La promozione dell’Opera unisce Roma e New York e il video-siparietto tra Gualtieri e Mamdani diventa virale

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Unire la diplomazia culturale all’intrattenimento social è ormai la cifra stilistica della politica contemporanea, ma il confine tra la promozione istituzionale e la commedia è spesso molto sottile. Lo dimostra l’ultimo filmato, diventato rapidamente virale online, che vede protagonisti il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e il primo cittadino di New York, Zohran Mamdani. L’occasione ufficiale è di quelle nobili: pubblicizzare “Opera for all”, l’iniziativa mensile promossa dal municipio newyorkese e dalla Metropolitan Opera per la stagione 2026-2027, che metterà a disposizione dei residenti meno abbienti 10mila ingressi gratuiti al mese tramite lotteria. Eppure, a far da cassa di risonanza non è tanto il progetto, quanto il botta e risposta tra i due amministratori.

Il video si apre con una performance canora di Mamdani, che intona le note di “Bella ciao”. Un’esibizione che si scontra subito con i limiti vocali del sindaco americano, il quale, prima di darsi alla politica, aveva tentato una declinazione artistica come rapper sotto lo pseudonimo di “Mister Cardamom”. A frenare gli entusiasmi e a vestire i panni del recensore severo è proprio Gualtieri, che gela l’omologo con una frecciatina diplomatica: “Sindaco Mamdani, forse è meglio lasciare il canto agli artisti dell’Opera”.

Mamdani incassa il colpo, ammettendo la stonatura acustica – ma non quella politica – e rilancia i numeri della collaborazione, che porterà settantamila spettatori gratuiti al teatro. È a questo punto che Gualtieri tenta il colpo di teatro accostandosi a Giulio Cesare, esibendosi in un gioco di parole bilingue dall’esito incerto: “Wow. Veni, vidi, free-(ci)”.

Nel presentare i titoli in cartellone, tra cui il “Macbeth” e “Lincoln in the Bardo”, il sindaco di Roma offre, poi, un assist patriottico: “È una bellissima iniziativa e un ottimo modo per far conoscere ai newyorkesi una delle maggiori esportazioni del mio Paese”. Anche se le opere citate dal collega statunitense affondano le proprie radici nella tradizione anglosassone, e non in quella italiana.

Mentre New York annuncia, inoltre, una stabile collaborazione annuale con il Met – lasciando ironicamente aperta la porta a future esibizioni di Gualtieri alla chitarra – il finale del filmato scivola definitivamente nel teatro. Nel tentativo di abbandonare l’inquadratura, il sindaco romano imbocca l’uscita sbagliata. Richiamato da Mamdani, si ferma e, con l’espressione di chi tenta di salvare il salvabile, sentenzia: “Tranquillo, tutte le strade portano all’Opera”.

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