Guidonia presenta il progetto “Open Factory”, il sindaco e l’assessore Venturiello: “Il nostro patrimonio industriale è unico nel Lazio”

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Fabbriche, cave e stabilimenti che diventano mete turistiche. È la scommessa del Comune di Guidonia Montecelio che, con una recente delibera di giunta ha approvato il progetto “Guidonia Montecelio Open Factory – Festival del Turismo Industriale”, con cui parteciperà all’avviso pubblico della Città Metropolitana di Roma Capitale – Annualità 2026.

Un’idea che ribalta la prospettiva: non più archeologia industriale da ricordare con nostalgia, ma patrimonio vivo da attraversare, toccare, raccontare. Guidonia, città che ha costruito la sua identità sull’estrazione del travertino romano, sulla produzione del cemento e sullo sviluppo industriale dell’area tiburtina, prova a trasformare quel passato – e quel presente produttivo – in futuro.

A illustrare la portata strategica dell’iniziativa è l’assessore Michele Venturiello attraverso una nota pubblicata sui social istituzionali del Comune e condivisa con il sindaco Mauro Lombardo. “ll progetto ‘Open Factory’ – spiega Venturiello – rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un nuovo modello di fruizione del territorio. Guidonia Montecelio possiede un patrimonio industriale unico nel panorama regionale che merita di essere raccontato. La collaborazione tra mondo produttivo, scuole, operatori culturali e istituzioni sarà la chiave per trasformare la nostra identità industriale in un valore condiviso, dinamico e generativo”.

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Un concetto chiaro, secondo l’assessore. Il turismo industriale non come vetrina, ma come rete. Una rete che, secondo il progetto, dovrà tenere insieme imprese, scuole, operatori turistici e associazioni culturali, tutti coinvolti già nella fase organizzativa estiva.

Il Festival, in programma tra ottobre e novembre 2026, prevede un calendario denso: visite guidate alle cave e agli stabilimenti ancora attivi, laboratori esperienziali, momenti divulgativi, percorsi didattici per le scuole e un convegno nazionale sul turismo Industriale che ambisce a portare a Guidonia esperti e buone pratiche da tutta Italia. A completare il tutto, una campagna di comunicazione integrata con contenuti multimediali e degustazioni di prodotti tipici locali.

Il costo complessivo è di 22.500 euro, di cui 20.000 richiesti alla Città Metropolitana di Roma Capitale e 2.500 a carico del bilancio comunale. Un investimento contenuto, ma dal valore simbolico alto, perché – come sottolineato dall’amministrazione – “Open Factory” non vuole essere un evento isolato. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di costruire un modello stabile, replicabile e implementabile negli anni, capace di rendere Guidonia Montecelio un punto di riferimento regionale per questa forma di turismo culturale in forte crescita in Europa.

Sulla stessa linea il sindaco Mauro Lombardo: “Guidonia Montecelio apre le sue fabbriche, le sue cave, la sua storia produttiva. Con ‘Open Factory’ valorizziamo ciò che siamo: una comunità che ha costruito il proprio futuro attraverso il lavoro, l’innovazione e le eccellenze industriali”. Se finanziato, il Festival potrebbe segnare davvero un cambio di passo: da città spesso raccontata solo per le sue contraddizioni urbanistiche, a laboratorio di come l’industria possa diventare cultura, identità e attrattività turistica.

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