Inizierà giovedì 28 maggio 2026 la Conferenza dei servizi preliminare per l’analisi del progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio, presentato dalla SS Lazio ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 38/2021.
Nel corso della prima riunione plenaria, il Responsabile Unico del Progetto (Rup), unitamente ai tecnici della SS Lazio, illustrerà il progetto agli uffici competenti dell’amministrazione capitolina e agli Enti preposti alla valutazione di fattibilità dell’intervento. Tra i temi oggetto di analisi, la verifica della compatibilità dell’opera con i vincoli sussistenti sull’impianto.
“Il recupero e la riqualificazione dello Stadio Flaminio rappresentano una priorità per questa amministrazione – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri –. Parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere e ad essere valorizzato. L’avvio della conferenza dei servizi preliminare è un passaggio importante previsto dall’iter: ora saranno gli enti competenti a svolgere tutte le valutazioni tecniche necessarie con la massima attenzione e nel rispetto delle procedure”.
“Questa prima fase è tecnica, non politica – ha spiegato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda –. Saranno chiamati a esprimersi gli esperti dei 39 enti coinvolti. I tempi previsti dalla procedura sono di 45 giorni dalla protocollazione, con possibilità di ulteriori 30 giorni in caso di richieste di integrazioni. In caso di esito positivo della conferenza dei servizi, il progetto dovrà ottenere il riconoscimento del pubblico interesse prima da parte della giunta e successivamente dell’assemblea capitolina. La SS Lazio dovrà poi sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica, che sarà sottoposto a una conferenza dei servizi decisoria con le medesime tempistiche di quella preliminare. Solo a seguito della delibera di approvazione si potrà procedere alla fase di gara finale”.






