A Terni i detenuti distruggono una sezione del carcere, Bonino (SAPPE): “Non si possono gestire 600 reclusi. C’è sovraffollamento”

Nel pomeriggio di domenica 22 febbraio il carcere di Terni ha vissuto momenti di paura e tensione. Due detenuti, di cui uno campione di MMA arrivato il giorno di San Valentino dal carcere di Pisa, avrebbero scatenato una sommossa, provocando la distruzione della Sezione I, reparto di media sicurezza.

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Nel pomeriggio di domenica 22 febbraio il carcere di Terni ha vissuto momenti di paura e tensione. Due detenuti, di cui uno campione di MMA arrivato il giorno di San Valentino dal carcere di Pisa, avrebbero scatenato una sommossa, provocando la distruzione della Sezione I, reparto di media sicurezza.

La dinamica è stata ricostruita già nel dettaglio dal Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria dell’Umbria. I due detenuti avrebbero richiesto di essere spostati in un’altra sezione e, al rifiuto del collega di sezione, è avvenuto il primo tentativo di aggressione. L’Ispettore di Sorveglianza è intervenuto e ha sventato l’aggressione, portando in salvo all’esterno il collega. I detenuti si sono appropriati della sezione e hanno distrutto qualsiasi cosa avessero davanti agli occhi. La stima dei danni è ancora in corso.

Alle ore 22 il Reparto Operativo Regionale è intervenuto e ha ripreso possesso della sezione, portando via i detenuti responsabili.

Ha parlato dell’accaduto in esclusiva con noi di Dentro Magazine il Segretario del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria Umbria (SAPPE) Fabrizio Bonino.

Le prime parole di Fabrizio Bonino

Allo stato attuale non mi risultano feriti tra il personale. C’è una sezione totalmente devastata, va ricostruita. Non ci sono delle motivazioni particolari se non quelle legate alla microcriminalità all’interno del carcere. Il problema vero è che questi detenuti mettono in atto questi comportamenti perché rimangono sempre impuniti.

Le condizioni del carcere di Terni

La crisi è generalizzata ed è estesa in tutto il Territorio italiano. Il sistema carcere sta implodendo. A Terni non si vuole ancora capire che non si possono gestire 600 detenuti laddove ce ne dovrebbero essere meno di 450. Per questo carcere ci vuole un incremento straordinario immediato di personale.

Il sistema carcerario italiano

Per quello che riguarda il sistema carcere in generale, bisogna ripensare a regole diverse perché non possiamo continuare a permettere che ogni giorno i cittadini mettano le mani in tasca per pagare i danni messi in atto da detenuti. Bisogna ripensare e rivedere l’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario e bisogna trovare delle nuove modalità di detenzione rispetto a questi detenuti. Si sono barricati dentro la sezione e queste cose sono all’ordine del giorno in tutti gli istituti d’Italia.

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