Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato venerdì alle ore 10 al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa per fare il punto sulla crisi in Medio Oriente e sulle possibili ricadute per l’Italia.
Al centro dell’incontro la guerra in Iran e il rischio di un allargamento del conflitto nella regione. Ma tra le principali preoccupazioni c’è anche il caro energia, destinato a pesare su famiglie e imprese italiane.
Il Capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sull’impatto dei costi energetici. Ciò soprattutto per le famiglie con redditi medio-bassi e per i settori industriali più energivori, come acciaio, ceramica, vetro, carta e comparto estrattivo. L’aumento dei prezzi dell’energia rischia infatti di compromettere la competitività di molte aziende e di mettere in difficoltà attività strategiche per il Paese.
Il Consiglio Supremo di Difesa, organo previsto dalla Costituzione che riunisce le più alte cariche dello Stato, viene convocato nei momenti di particolare tensione internazionale per coordinare le valutazioni sulla sicurezza nazionale.
Dal governo arriva intanto un messaggio di prudenza: «L’Italia non intende essere parte del conflitto e non è parte del conflitto. Ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei Paesi del Golfo a scopo difensivo», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Guerra in Iran, Mattarella convoca il Consiglio Supremo di Difesa
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato venerdì alle ore 10 al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa per fare il punto sulla crisi in Medio Oriente e sulle possibili ricadute per l’Italia.






