Il prossimo 8 luglio, in piazza del Campidoglio a Roma, si terrà la cerimonia di premiazione dell’80a edizione del Premio Strega. Nato da un’idea di Maria Bellonci per rilanciare la cultura nell’Italia del dopoguerra, oggi è il premio letterario più importante del Paese, con sezioni specifiche dedicate anche alla letteratura straniera, alla poesia, alla saggistica e ai ragazzi. Centinaia di donne e uomini di cultura, soprannominati “gli amici della domenica”, dovranno eleggere il migliore romanzo tra i sei finalisti. A contendersi il premio 2026 sono:
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi)
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli)
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani)
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori)
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi)
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma)
L’elezione del vincitore avviene attraverso un voto segreto e lo scrutinio è presieduto dal vincitore dell’edizione precedente. In ottant’anni di storia il Premio Strega ha riscritto la percezione della letteratura contemporanea in Italia. Un vero e proprio fenomeno di costume che rappresenta i gusti della critica letteraria italiana e fotografa la società attraverso le sue storie.







