Alla scoperta del Museo Lanciani di Montecelio

Sara Pietropaoli
Scritto da
2 Minuti di lettura
museo Lanciani

Montecelio custodisce un patrimonio archeologico immenso. Questo è stato raccolto nell’ex convento di San Michele Arcangelo, oggi Museo Civico Archeologico Rodolfo Lanciani. Il museo nasce da un’idea di Don Celestino Piccolini, che negli anni ’20 decise di raccogliere una serie di reperti archeologici proprio nel convento. La guerra, però, fece disperdere la collezione e il museo rimase chiuso fino al 2000, anno in cui l’Antiquarium comunale riaprì nella piazza della città.

I reperti del museo risalgono principalmente all’età preistorica, pre-romana e romana. Si possono ammirare antichi utensili in selce e punte di freccia (alcune intatte), fibule in bronzo, oggetti da filatura e vasi, alcuni risalenti al X secolo a.C. Si può scoprire la storia dell’antica Corniculum, città conquistata dal re Tarquinio Prisco, e delle ville romane del territorio. Tra i suoi reperti più importanti troviamo sicuramente la Triade Capitolina, simbolo del museo, il mosaico raffigurante Europa e Zeus e due gruppi statuari, uno dei quali appartenente alla domus Galloniana.

Il Museo Lanciani è in continua espansione. Il prossimo autunno torneranno due tondi di epoca medievale, raffiguranti un Cristo Benedicente e L’Agnus Dei. Inoltre, è in allestimenti la collezione di fossili appartenente all’abbate Rusconi, che si credeva persa. Un progetto di riorganizzazione museale che sta gradualmente prendendo forma.

Condividi questo articolo