Amatrice, architetti e sindaci ripartono dalla cultura del progetto per ripopolare i borghi del Centro Italia

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La ricostruzione post-sisma nel Centro Italia deve superare la fase della semplice riparazione edilizia per trasformarsi in un piano di rilancio economico e sociale. Questo il focus dell’incontro “Ripercorrere per Ricordare e Ricostruire”, che si è svolto lunedì 22 giugno tra Amatrice e Cittareale. L’iniziativa, organizzata dagli Ordini degli architetti di Roma e provincia e dall’Ordine degli architetti di Rieti, ha unito la memoria dei luoghi simbolo del terremoto a un seminario tecnico su sicurezza, sostenibilità e rigenerazione urbana.

Il piano per contrastare lo spopolamento

L’obiettivo principale emerso dal confronto è l’attrattività a lungo termine delle aree interne. Secondo i dati discussi, la vera sfida consiste nel rendere i borghi nuovamente abitabili e capaci di generare opportunità economiche, evitando che si trasformino in paesi fantasma. La progettazione architettonica di qualità viene indicata come lo strumento principale per garantire non solo la sicurezza strutturale, ma anche la nascita di nuovi spazi di aggregazione sociale.

Le istituzioni a confronto

Al seminario hanno partecipato i rappresentanti dei comuni locali e i vertici nazionali della professione. Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice; Francesco Nelli, sindaco di Cittareale; Alessandro Panci, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC (CNAPPC); Fabrizio Miluzzo, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Rieti. La delegazione del CNAPPC, completata dal tesoriere Francesco Livadoti e dal segretario Cristiano Guernieri, ha ribadito la necessità di un modello di rinascita replicabile, basato su interventi sostenibili e identitari per le comunità locali. Durante la giornata, Panci ha definito la “cultura del progetto” come l’unica leva efficace per dare un futuro concreto ai territori feriti, trasformando la gestione della memoria in una visione di lungo periodo per il contrasto allo spopolamento”.

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