Il Comune di Guidonia Montecelio ambisce a portare a casa 22.500 euro di fondi disponibili presso la Città Metropolitana di Roma Capitale, con l’obiettivo di aprire le porte delle cave di travertino, dei cementifici e dei siti aeronautici a scuole e imprese. Insomma, la città scommette sulla propria storia industriale. Ed è da questa esigenza che nasce la proposta dell’assessore con deleghe al Turismo e alle Attività Produttive Michele Venturiello, approvata nella seduta odierna (giovedì 9 luglio) dalla giunta municipale guidata dal sindaco Mauro Lombardo. L’esecutivo ha espresso un sì unanime alla delibera (la n.92) che promuove il progetto “Guidonia Montecelio Open Factory – Festival del Turismo Industriale”, con cui il Comune si candida a partecipare al bando 2026 di Palazzo Valentini: in palio ci sono i contributi destinati agli Enti Locali che vogliano promuovere sviluppo economico, sociale e culturale, ma anche mettere in campo iniziative rivolte alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente.
Cosa prevede il progetto
Il programma mette insieme visite guidate nei luoghi di produzione, laboratori didattici per le scuole, momenti di divulgazione e un convegno specialistico sul turismo industriale. Al centro ci sono i tre asset che hanno segnato l’identità della città: il travertino romano, l’industria del cemento e la tradizione aeronautica. Prevista anche una campagna di comunicazione per promuovere il territorio come meta di turismo esperienziale.
I numeri
Il costo totale è di 22.500 euro. Di questi, 20.000 euro sono richiesti alla Città Metropolitana, pari all’88,89% del budget. I restanti 2.500 euro, l’11,11%, saranno invece coperti dal Comune. Le somme sono già stanziate nel bilancio di previsione 2026, sul capitolo 6807 per la quota metropolitana e capitolo 4065/56 per il cofinanziamento del Comune.
Perché il Comune ci punta
Nella delibera, l’Area VII richiama l’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del patrimonio e lo sviluppo sostenibile. Il Documento Unico di Programmazione (Dup) 2026-2028 indica già il turismo, la cultura e l’identità territoriale tra le linee strategiche. L’idea, ora, è quella di trasformare le cave, gli stabilimenti e gli archivi industriali in spazi di conoscenza aperti a cittadini, studenti e visitatori, creando ricadute economiche positive per il tessuto produttivo locale.
I prossimi passi
L’avviso della Città Metropolitana di Roma Capitale è stato pubblicato con decreto n. 102 del 4 giugno 2026 e con conseguente determina dirigenziale n. 2596 del 10 giugno 2026. Per i Comuni sopra i 50.000 abitanti il contributo massimo è di 20.000 euro, con obbligo di compartecipazione di almeno il 10%.
Il dirigente dell’Area VII curerà d’ora in avanti tutti gli atti tecnici e amministrativi. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile per rispettare le scadenze del bando. Guidonia, prova quindi a fare del suo passato industriale un prodotto turistico. Se il finanziamento arriverà, i siti produttivi apriranno le porte.







