Home Cronaca Tivoli, vigili “bocciati” e raccolta camuffata con le piante. Monta la polemica sulla gestione dei rifiuti

Tivoli, vigili “bocciati” e raccolta camuffata con le piante. Monta la polemica sulla gestione dei rifiuti

Tivoli, vigili “bocciati” e raccolta camuffata con le piante. Monta la polemica sulla gestione dei rifiuti

I volontari lo fanno meglio. Non è il titolo di una commedia scollacciata anni ’70 ma il succo dell’operazione per il controllo ambientale messa in piedi dall’Azienda speciale ambiente spa contro il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, diventato troppo frequente in città. Nulla di nuovo, per carità, l’iniziativa, tra l’altro già messa in piedi anche in passato, risale a qualche mese fa, ma vista la polemica e lo scarso gradimento dell’operazione oleandro, pure questa è tornata alla ribalta delle cronache politiche cittadine.

Atto alla mano a destare qualche perplessità è il contenuto dell’avviso pubblico con cui il servizio di controllo del territorio per il contrasto del fenomeno delle discariche abusive, sempre più frequente, era stato affidato alla Congeav, che si è aggiudicata il lavoro per 37mila euro spuntandola sulla Fedra Onlus. Nulla da eccepire sulle attività di volontariato se non fosse che per suffragare la bontà dell’iniziativa e a finire in “cattiva luce” alla fine siano stati i vigili urbani, come si legge nell’atto da cui tutto è partito: “il territorio comunale nonostante tutte le iniziate messe in campo per far fronte al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti tra cui la videosorveglianza, continua a costituire soprattutto in aree periferiche e presso postazioni di raccolta dei rifiuti stradali, luogo di emergenza per l’indiscriminato e incontrollato abbandono di qualsiasi tipo di materiali di natura anche pericolosa oltre che di numerosi atti di vandalismo, atti la cui frequenza denota una criticità nell’attività di controllo esclusivo da parte della Polizia Locale”. Insomma per dare una mano ai vigili, che non riescono a portare a casa il risultato, si ricorre all’aiuto dal pubblico.

Una questione che non è sfuggita alla politica amarantoblu, che pare essersi definitivamente svegliata dopo la pausa estiva: “L’Asa boccia i vigili urbani sul controllo ambientale e camuffa il porta a porta con l’oleandro tiburtino – dicono dal gruppo di Alleanza per Tivoli -. L’Amministratore unico dopo aver evidenziato le attività di controllo esclusivo da parte della Polizia Locale le affida per 37mila euro e ne spende 34.900 euro per l’arbusto velenoso. Il Comitato per il Controllo Analogo che in due anni ha prodotto appena mezza relazione sull’Asa che dice? Il Sindaco e i suoi che fanno?”. Si accettano risposte. alc

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