Home Politica Tivoli, Italia in Comune rispolvera il faldone Cesurni: “Finora solo promesse non mantenute”

Tivoli, Italia in Comune rispolvera il faldone Cesurni: “Finora solo promesse non mantenute”

Tivoli, Italia in Comune rispolvera il faldone Cesurni: “Finora solo promesse non mantenute”

Ed è subito campagna elettorale. In attesa dell’ufficializzazione dei candidati alla carica di primo cittadino l’Italia in Comune muove i suoi primi passi toccando direttamente uno dei temi caldi per i tiburtini. Parliamo della “Questione Cesurni”, croce e delizia di amministratori e cittadini che si trovano alle prese con un problema che pesa sulla testa di molti. La vicenda è quella delle case che si trovano sui terreni dell’ex Pio Istituto, oggetto negli anni di un lungo tira e molla tra condoni e alienazioni che ad oggi lascia tutti ancora appesi ad un filo.

Per capirci di più il gruppo che si presenterà alle prossime elezioni con la coalizione progressista capitanata da Giovanni Mantovani, ha chiesto lumi direttamente ad un esperto della materia, l’architetto Gian Luigi Bocchetta, che ha stilato un vademecum per risolvere la faccenda in cinque passi: ricognizione; esame dello stato dei luoghi; stima di valore da proporre alla Asl per l’alienazione dei terreni; perimetrazione delle zone; dotazione delle zone perimetrate di piani particolareggiati atti a renderle vivibili e dotate dei servizi necessari.

“A quanto sembra le amministrazioni che si sono succedute fino ad ora, non hanno neanche affrontato il problema, e sembra difficile che anche l’attuale amministrazione uscente, che nel corso dei cinque anni in cui è stata in carica non ha manifestato l’intenzione di interessarsi alle vicende dei cittadini vittime di questo stato confusionale delle istituzioni, possa non dico risolvere ma almeno avviare la soluzione della vicenda”, commenta Bocchetta.

“Le uniche attenzioni della politica per i cittadini di quelle zone nel corso di questi anni sono state le promesse a ridosso delle tornate elettorali, che puntualmente sono state disattese una volta raccolti i voti – aggiunge Luca Rinaldi, cittadino di Tivoli Terme, delegato territoriale di Italia in Comune -. Il panorama è chiaro: c’è un problema complesso con cittadini che chiedono risposte invano da anni e c’è una politica immobile, che sembra sempre più incapace di affrontare e risolvere tali problematiche. Sicuramente ora che siamo alla soglia di nuove elezioni nel Comune di Tivoli, tutti i politici cercheranno d’intercettare queste richieste con le solite promesse elettorali. Credo che la conclusione di Bocchetta sia un monito per tutti coloro che aspirino a governare la città, un richiamo al dovere e alle responsabilità della politica”.

Anna Laura Consalvi

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