L’aria frizzante del mese di settembre, quello in cui si torna all’operatività pieni di belle speranze, riempie anche la Città di Tivoli dove anche la politica torna ad essere protagonista dopo il lungo letargo pandemico. Nei tavoli che si riuniscono alla chetichella, sotto gli ombrelloni dei bar e dei ristoranti per capirci, il tema, anche se con largo anticipo, è solo uno: chi sarà il successore di Giuseppe Proietti? Sembra una faccenda fuori dall’elenco delle cose da fare nell’immediato, ma così non è e per un motivo su tutti: il primo cittadino in carica lascerà un vuoto non indifferente tra le civiche che guidano il comune da diversi anni e un’eredità quindi difficile da gestire per chiunque.
Sicuramente oggi il tema tiene banco più a destra che a sinistra, anche per via del corredo genetico delle liste che sostengono la vita del governo cittadino e che quindi, prima o poi, dovrebbero confluire nel cosiddetti partiti tradizionali. Nonostante ci si sforzi di dire “conterà il programma e non i nomi” sono proprio questi ultimi al contrario ad attirare maggiore attenzione. Anche in questo caso la tentazione è un evergreen: puntare su una donna, un simbolo e un segno di rottura sotto tanti punti di vista per un comune con una forte tradizione maschile, diciamolo.
Tra i nomi della prima ora spicca sicuramente quello di Maria Luisa Cappelli, assessore ai Servizi Sociali dal primo Proietti, molto conosciuta in terra natia. Attivissima ed esperta del settore che guida, è più di una possibilità: per lei la macchina amministrativa non è un mistero e in termini di voti ha dimostrato la sua forza candidandosi come consigliera nel 2019. Ma non è la sola a farsi strada nella terra delle scommesse pre-elettorali.
L’altro nome è quello di Francesca Chimenti. In questo caso siamo nel centro sinistra dalle parti di “Una nuova storia”, con cui è stata eletta in aula. Insegnante, preparata e sempre presente in aula, potrebbe essere pronta a fare il grande salto. Ci riuscirà? Forse, sicuramente non sarà l’unica da quella parte della barricata.
Tra i competitor infatti pare spuntare pure un uomo. Parliamo di Nello Rondoni, professionista molto conosciuto e oggi assessore nella giunta Proietti. Una figura di quelle che piace, moderato, competente, mai sopra le righe e che pare non sia invisa anche a quelle componenti della sinistra nostrana spesso difficili da accontentare.