La politica è spirito di sacrificio e di servizio, senza dubbio, ma anche il conto corrente di eletti e nominati può gioire grazie alla Legge di Bilancio 2022 recepita dal Comune di Tivoli con una determinazione dirigenziale che, tabelle alla mano, spiega chi e quanto trarrà beneficio dal ritocco al rialzo delle indennità. Secondo l’atto, che risale a febbraio di quest’anno, lo stanziamento previsto è pari a 331.320 euro e 30 centesimi per questi 12 mesi, che andranno ai componenti dell’Esecutivo, dunque gli assessori, e al presidente del consiglio comunale. Tradotti in soldoni, è il termine più corretto, si tratta di un 37% in più rispetto allo scorso anno, percentuale destinata a salire al 43% per il 2023 e al 65% per il 2024, al netto del fatto che il Sindaco, dal momento del suo insediamento, ha deciso di non percepire nulla ma di lasciare il suo “stipendio” nelle casse comunali. Atto alla mano la tabella presente nelle carte che danno il via libera al ritocco delle mensilità, spiega bene cosa sta accadendo. Al vice sindaco, Laura Di Giuseppe, seconda carica politica della città, spetteranno 3.629,75 euro contro le precedenti 2.788,87, cifre che saliranno nel 2023 a 4.059,43 euro fino a 4.567,70 euro nel 2024. Segue in questa classifica Emanuele Di Lauro, che guida l’assise consigliare, e tutti gli assessori, ovvero Maria Rosaria Cecchetti, Gianni Innocenti, Nello Rondoni, Marco del Bufalo, Angela Di Miccoli e Maria Luisa Cappelli. Tutti passeranno dagli attuali 2.305,47 euro a 2.944,71 euro, che diventeranno 3.271,43 euro (2023) fino a 3.726,00 euro (2024). Buone, almeno per loro, notizie anche per i consiglieri comunali, che a cascata beneficeranno del supporto economico: a loro spetta, per la partecipazione alle sedute di commissione e di consiglio, un gettone per un importo mensile totale pari al massimo a un quarto di quanto riconosciuto al primo cittadino. Per la teoria dei vasi comunicanti, quindi, anche le loro tasche ospiteranno qualcosa in più.