Referendum giustizia, a Guidonia vince il no: il commento della Consigliera Arianna Cacioni

Emanuele Rossi
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3 Minuti di lettura
Consigliera del Comune di Guidonia Montecelio Arianna Cacioni (Forza Italia)

L’Italia ha deciso: la Costituzione non cambierà. La riforma della giustizia portata avanti dal governo di Giorgia Meloni non è passata, i cittadini hanno votato “No”. O meglio, il 53.7% degli elettori ha detto “No”, mentre il “Sì” ha raggiunto il 46% dei voti. Sono circa due milioni i voti di differenza che, pur non essendo molti, hanno bocciato la proposta di modifica costituzionale.

A Guidonia Montecelio hanno votato il 58.34% degli aventi diritto, un dato che già è in controtendenza rispetto alle precedenti elezioni. Di questi hanno espresso la loro preferenza per il “No” il 51.50%, ossia 19.712 cittadini.

I dati sull’affluenza del comune di Guidonia Montecelio

Questo risultato non può non essere commentato dalla Consigliera del Comune di Guidonia Montecelio Arianna Cacioni, autorevole rappresentante locale di Forza Italia.

Un voto politico e meno “tecnico”

Mi dispiace per un’occasione persa. È banale dire che elementi diversi hanno influito sul voto del referendum, questo accade sempre. Sicuramente c’è da interrogarsi però sui dati, alcuni sondaggi ci dicono che quasi il 18% degli elettori di Forza Italia hanno votato contro quella che doveva essere una riforma per noi di bandiera. Credo che alla fine il nostro elettorato sia fatto di moderati, forse una campagna elettorale a toni più bassi e più centrata nel merito avrebbe aiutato. Il referendum è diventato il campo di battaglia politica, perdendo l’occasione di rendere questa battaglia già in fase di approvazione trasversale e condivisa anche a sinistra”

Gli effetti sul Comune di Guidonia Montecelio

Credo che a Guidonia, come in tutta Italia, da oggi si abbia la percezione di essere in campagna elettorale. In questo noi siamo pronti, lavoriamo già da mesi ad una proposta politica alternativa a quella dell’attuale sindaco Lombardo e della sua maggioranza. Nei prossimi mesi intensificheremo le nostre attività territoriali, struttureremo il programma elettorale e coinvolgeremo in un dialogo sempre più serrato chi condivide questa prospettiva di cambiamento. Chi sta con Lombardo non sta con noi e rinuncia al centrodestra unito”.

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