Arriva l’illuminazione pubblica a led a Monterotondo con Engie Italia, player dell’energia e dei servizi, che accompagnerà il Comune nella trasformazione. Già nelle scorse settimane l’azienda ha iniziato a lavorare: interventi di adeguamento normativo, efficientamento energetico ed evoluzione tecnologica che avranno quale risultato finale la riduzione dell’inquinamento luminoso e l’incremento della sicurezza delle strade.
L’illuminazione pubblica di Monterotondo aumenterà l’efficienza diminuendo, al contempo, il consumo annuo di energia elettrica (1 milione di kWh contro gli attuali 3 milioni di kWh). In particolare, Engie provvederà alla sostituzione dei corpi illuminanti, dotati di tecnologia tradizionale, con oltre 4.000 lampade a tecnologia led la cui sostituzione totale è prevista entro il mese di novembre di quest’anno. Infine, l’azienda si occuperà dell’adeguamento normativo degli impianti elettrici e della sostituzione delle lanterne semaforiche.
“Il percorso avviato con Engie Italia è pienamente nel solco della programmazione di governo della città. Diminuzione delle emissioni, riqualificazione degli impianti e risparmio energetico: oltre a rappresentare elementi che oggettivamente contribuiranno ad innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini, dichiara il consigliere delegato ai rifiuti ed energia Roberto Del Ciello, sono ormai obiettivi imprescindibili per un’amministrazione che persegue efficienza e innovazione, senza trascurare gli standard di sostenibilità e la tutela dell’ambiente”.
“Siamo orgogliosi di affiancare il comune di Monterotondo nel percorso di trasformazione della pubblica illuminazione. Gli interventi previsti avranno effetti positivi sull’ambiente e quindi sulla qualità della vita delle persone” ha commentato Claudio Galli, Direttore Area Lazio di Engie Italia. “Le nostre soluzioni sono coerenti con la nostra strategia globale, diventare leader nella transizione a zero emissioni di CO2, e consentiranno infatti a Monterotondo un risparmio energetico superiore al 60% con una conseguente diminuzione di oltre 700 tonnellate annue di CO2 evitate all’ambiente, equivalenti alla mancata circolazione di circa 400 veicoli”.

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