Battendo per 2-0 l’Irlanda del Nord, l’Italia guadagna l’accesso alla finale dei playoff e volerà verso lo Stadio “Bilino Polje” di Zenica per affrontare martedì 31 marzo la Bosnia Erzegovina. Un passo in più verso il Mondiale: dopo due eliminazioni ai gironi (2010 e 2014) e due qualificazioni mancate (2018 e 2022) è il momento di scatenare l’orgoglio di una Nazionale per quattro volte campione del Mondo (1934, 1938, 1982 e 2006) e più volte protagonista.

Dopo un primo tempo bloccato, gli azzurri aumentano il ritmo nel secondo tempo e iniziano a rendersi pericolosi con Retegui che si allunga un pallone invitante e con Kean che in diagonale impegna Charles in tuffo. Così all’11’ Tonali raccoglie una corta respinta e porta in vantaggio l’Italia coordinandosi perfettamente e tenendo bassa la sfera. E’ un’altra storia adesso perché la testa appare più libera dai pensieri. Charles sventa sul tentativo di Kean che tenta anche una spettacolare rovesciata prima di trovare il meritato raddoppio sul lancio di Tonali, l’attaccante stoppa e indirizza la sfera all’angolino con il pallone che tocca il palo interno prima di entrare. Poco dopo arriva la notizia della vittoria della Bosnia Erzegovina ai rigori sul Galles.

“Nel primo tempo non abbiamo cercato subito gli attaccanti come avevo chiesto. Inutile girarci intorno: i ragazzi sentivano il peso della partita. Anche giocare a Bergamo e non in uno stadio da 70mila persone, ha fatto la differenza. La squadra avrebbe accusato la sofferenza del pubblico e invece i tifosi sono stati importanti nel sostenerci sempre”, le parole del commissario tecnico Gennaro Gattuso. “Sentiamo il senso di responsabilità del Paese e della Federazione, sappiamo cosa potrebbe rappresentare la partecipazione ad un Mondiale per le nuove generazioni. Ci attende una finale”, chiude il centrocampista Manuel Locatelli.



