“Continua la vecchia politica di famiglia su Guidonia”. Giovanna Ammaturo non è più coordinatore comunale della Lega, l’incarico è andato a Alessandro Messa, agli ex di Fratelli d’Italia quindi la guida dei salviniani nella terza città del Lazio. Una scelta dei vertici regionali che segna una svolta nella guerra interna, visto che Ammaturo aveva alzato le barricate contro l’ingresso del gruppo radicato a Villalba e che conta anche su una consigliera comunale, la collega Arianna Cacioni. E l’attacco alla “vecchia politica” non colpisce solo i Messa ma s’intende gli stessi pezzi da novanta della Lega che hanno benedetto e anzi premiato l’arrivo consegnando la leadership nelle mani dell’ex consigliere dei tempi di Rubeis. D’altronde con le europee in vista e il consenso che portano (Messa vale mille voti si dice a Guidonia), era difficile immaginare un esito diverso da quello che si consuma in queste ore. Ammaturo però non perde la “voglia di andare avanti a lavorare, rispetterò sempre i cittadini che mi hanno dato fiducia e che tutti i giorni mi dimostrano nelle strade della città la stima. Sono i cittadini che mi danno la forza di continuare per il bene di tutti e non del singolo”. Rispetto a quando sta avvenendo a Guidonia come a Roma, per Ammaturo il fenomeno è chiaro: “La Lega nel Lazio ha aperto l’Opa verso i fuoriusciti di Fratelli d’Italia che avevano dichiarato fedeltà agli elettori, quelle persone però oggi non sono state rispettate. Questo è il mio ideale della politica, lavorare per la città, onorare il voto di fiducia e camminare a testa alta con i riconoscimenti di migliaia di guidoniani per quanto fatto fino ad oggi con capacità, serietà e vero sacrificio personale e della squadra nata con la Lega di Salvini che non è mai stata in consiglio prima di ora. Oggi noi della Lega possiamo dire veramente gli #altri non eravamo noi”.
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