Non è finita e forse neanche cominciata la disputa in casa leghista dove la fondatrice Giovanna Ammaturo ha formalmente vietato l’ingresso alla collega Arianna Cacioni nel gruppo della Lega in consiglio a Guidonia Montecelio. Gelo tra le elette che pure nei mesi passati aveva intessuto una collaborazione su alcuni temi hot, come il degrado. Ammaturo che ha costruito il movimento in città ha però denunciato l’entrata a gamba tesa di Cacioni e del gruppo Messa usciti da Fdi che in base a quanto ha raccontato non avrebbero seguito neanche le regole minime. Sono arrivati, questo è il senso, passando sopra la consigliera e coordinatrice cittadina. I metodi della vecchia politica per Ammaturo che è andata giù pesante nell’attaccare la compagine. La repliuca dall’altra parte non è neanche arrivata, in compenso la sezione di Villalba si è trasformata nella sede della Lega, Messa e Cacioni utilizzano simbolo e bandiera in ogni iniziativa pubblica. Un doppio partito? Non per la Ammaturo che insiste a trattarli da abusivi. Prova del nove le vicende formali che interessano il consiglio. La Ammaturo ha firmato un documento indirizzato al presidente Angelo Mortellaro e al sindaco Michel Barbet. In base allo statuto comunale se un consigliere decidere di aderire a un gruppo già costituito deve esserci il benestare. “Non accetto e nego il consenso all’appartenza al gruppo della Lega”, scrive Ammaturo nella lettera protocollata proprio questa mattina.
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