Home città Guidonia Elezioni, rivolta di FdI a Guidonia. Cacioni e Messa: “No a nomi calati dall’alto. Servono candidati del territorio”

Elezioni, rivolta di FdI a Guidonia. Cacioni e Messa: “No a nomi calati dall’alto. Servono candidati del territorio”

Elezioni, rivolta di FdI a Guidonia. Cacioni e Messa: “No a nomi calati dall’alto. Servono candidati del territorio”

Nomi del territorio fatti fuori dai vertici, e candidati calati dall’alto, a poche ore dalla chiusura dei giochi per Camera e Senato dentro Fratelli d’Italia a Guidonia Montecelio si scatena il caos, una rivolta vera e propria. Sono le ore dei lunghi coltelli, non c’è quartier generale a Roma dove non si siano consumati psicodrammi e colpi di scena per la composizione delle liste. E il partito di Giorgia Meloni non è esente, la consigliera comunale Arianna Cacioni e l’avvocato Alessandro Messa chiedono che ci siano volti locali valorizzati nelle elezioni politiche. Se la partita del collegio uninominale è già chiusa con le indicazioni che danno la corsa del centrodestra alla leghista Barbara Saltamartini, nel listino proporzionale di FdI possono – secondo i due esponenti – trovare spazio le legittime rivendicazioni. Proprio il nome di Messa era circolato agli albori della girandola di indiscrezioni settimane fa, per non prendere però mai quota. Se la voce della terza città del Lazio non sarà ascoltata la coppia politica di ferro di FdI non garantisce più voti neanche alle regionali. Massima tensione.

“A pochissime ore dalla presentazione delle liste per i collegi di camera e senato, e malgrado le ripetute notizie di stampa vadano in altro senso, spero che Fratelli d’Italia, movimento che rappresento con orgoglio in consiglio comunale, abbia la forza e la volontà di porre una candidatura territoriale tra quelle in corsa nei collegi uni e plurinominali. Non posso esimermi dal ricordare una duplice condizione che sostiene questa richiesta. L’importanza della città di Guidonia Montecelio – spiega Cacioni – nel panorama provinciale e la forza dei risultati elettorali che ancora nelle ultime elezioni amministrative il nostro gruppo ha saputo esprimere. Perdere il contributo di una comunità così radicata ed importante non sarebbe una sconfitta solo per noi, ma per il partito tutto, alla vigilia di un importante e difficile appuntamento elettorale, tanto per le politiche, quanto per le contestuali elezioni regionali”.

Un metodo che non può passare per Messa, ex consigliere e oggi componente dell’assemblea nazionale del partito: “Dalle agenzie di stampa apprendiamo la completa assenza nelle liste di centrodestra di esponenti locali nel collegio di Guidonia alle prossime elezioni nazionali. Questa scelta, ed in particolare quella di FdI di cui sono dirigente nazionale, di non avvalersi della bravura, della competenza e della credibilità dei rappresentanti territoriali, che sono stati messi in cantina a favore di nominati extraterritoriali calati dall’alto, renderà questa campagna ancor più dura. A ciò si aggiunga che, gli avversari, invece, hanno puntato fortemente su chi è radicato sul territorio”. Il riferimento è a Aldo Cerroni in pista all’uninominale con il Pd. “Mi auguro che Fratelli d’Italia, quantomeno nei collegi plurinominali, voglia smentire o invertire questa tendenza, puntando su coloro che, da sempre, sono presenti sui territori ed hanno dimostrato il loro valore, consentendo al partito di crescere. In caso contrario non possiamo assumerci, quantomeno per il collegio di Guidonia, la responsabilità degli esiti di queste elezioni, sia nazionali che regionali. Competizione elettorale, tuttavia, che seppur in salita, sarà affrontata con sacrificio per impedire che l’Italia possa andare nelle mani del Pd o dei 5Stelle, veri nemici della patria e del popolo”. redpol.

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