Home Cronaca Baby gang alla fermata in azione per rapinare un coetaneo, arrivano le misure cautelari per 5 giovanissimi di 13, 14 e 15 anni: due in comunità e tre con obbligo di permanenza a casa. Il più grande, un 18enne, era stato arrestato a dicembre subito dopo il fatto

Baby gang alla fermata in azione per rapinare un coetaneo, arrivano le misure cautelari per 5 giovanissimi di 13, 14 e 15 anni: due in comunità e tre con obbligo di permanenza a casa. Il più grande, un 18enne, era stato arrestato a dicembre subito dopo il fatto

Baby gang alla fermata in azione per rapinare un coetaneo, arrivano le misure cautelari per 5 giovanissimi di 13, 14 e 15 anni: due in comunità e tre con obbligo di permanenza a casa. Il più grande, un 18enne, era stato arrestato a dicembre subito dopo il fatto

TIVOLI – Cinque ragazzini di età compresa tra i 13 e i 15 anni più uno appena 18enne organizzati come una banda senza scrupoli, pronta a spianare il coltello e a lanciare pesanti minacce per farsi consegnare da un coetaneo un braccialetto dopo averlo accerchiato alla fermata del bus di Villa Adriana. E ancora a muso duro anche contro il padre del ragazzo che li aveva rintracciati girando per il quartiere: uno di loro gli si è scagliato contro con un ceffone. Per i sei giovanissimi della baby gang – individuati e denunciati il 17 dicembre scorso, subito dopo il fatto, dai poliziotti di Tivoli – ora sono arrivate le misure cautelare su richiesta della Procura dei Minori: per due di loro è scattato il collocamento in comunità, mentre gli altri sono stati affidati ai genitori e sottoposti alla misura della “permanenza in casa”. Il ragazzo maggiorenne era stato, invece, arrestato già a dicembre. E dopo gli altri cinque, per nulla pentiti del gesto, avevano nuovamente avvicinato la vittima sia di persona che mediante messaggi whatsApp, prospettando violente ritorsioni nei confronti di chi avesse parlato con gli inquirenti.

IL FATTO. “Tu non ci conosci, abbiamo conoscenze nella malavita, consegnaci cellulare, cappellino e braccialetto altrimenti peggio per te”. Questa la frase pronunciata dai sei giovanissimi nei confronti di un loro coetaneo, sotto la contemporanea minaccia di un grosso coltello. Armati di coltello a serramanico, avevano accerchiato un loro coetaneo alla fermata dell’autobus, minacciandolo pesantemente per farsi consegnare– dopo altri insulti e qualche spintone – il braccialetto d’oro che portava al polso. “Dammi tutto ciò che hai, presto. Se no ti do una coltellata”, l’ultima minaccia. Poi anche il ceffone al padre del ragazzo. A chiudere il cerchio intorno alla banda gli investigatori del commissariato di Tivoli, diretti da Mariella Chiaramonte: agli arresti domiciliari finì il più grande, 18 anni, mentre gli altri cinque – di età compresa tra i 13 e i 15 anni – furono denunciati. L’accusa per  tutti rapina aggravata in concorso, il diciottenne anche di porto in luogo pubblico di oggetti atti ad offendere. I poliziotti, nel corso delle indagini, sono riusciti a recuperare anche il braccialetto sottratto alla vittima: era stato già venduto presso un “compro oro” a 50 euro.

(24 febbraio 2016 – www.lavocedelnordestromano.itRed

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