Gualtieri, la Mobilità del futuro e le «stazioni museo» della Metro C più attrattive (e cliccate) del mondo

La nuova tratta della Linea C della metropolitana ha già consegnato al centro di Roma due fermate museo come il Colosseo/Fori Imperiali (fondamentale per il collegamento con la Linea B) e Porta Metronia e, grazie ad una programmazione presentata dal sindaco Roberto Gualtieri nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio il 18 febbraio scorso, è pronta ad aggiungere al percorso nuove stazioni nei prossimi 12 anni: si tratta di Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini. Mentre sulla diramazione T1, le fermate saranno invece previste all’Auditorium Parco della musica e alla Farnesina, nei pressi del Ministero degli Esteri. Pronte a servire l’area intorno alla stadio Olimpico e al Foro Italico e, sull’altro versante del Tevere, il quartiere Flaminio e il Villaggio Olimpico nonché il futuribile e visionario stadio della Lazio, che potrebbe ottenere a breve il via libera del Campidoglio come già avvenuto per quello della Roma a Pietralata. Insomma, l’amministrazione Gualtieri ci sta provando in tutti i modi a rivoluzionare la Mobilità nella Capitale, recuperando decenni di ritardi. Ed p indubbio che le accelerazioni date negli ultimi quattro anni, promettano già oggi di cominciare a cambiare le loro abitudini dei romani negli spostamenti in città, disincentivando sempre did più l’uso dell’auto privata: un cambio di prospettiva soprattutto culturale.

Come annunciato dal sindaco, le aree dei cantieri per le nuove fermate verranno consegnati nei prossimi giorni, e l’avvio dei lavori – che saranno a cura di Roma Metropolitane e della società Metro C, Contraente Generale dell’opera, guidata da Webuild e Vianini Lavori – sarà previsto già il 25 febbraio prossimo.

Dichiarazioni di Gualtieri e Cronoprogramma

«È stato un lavoro molto ampio ma finalmente si parte. Venerdì saranno consegnate le aree di cantiere della nuova tratta T2 della linea C con le 4 fermate Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini. L’avvio dei lavori veri e propri è fissato per mercoledì della settimana prossima, 25 febbraio. Entro luglio inizieranno infine i cantieri della tratta T1 con le stazioni Auditorium e Farnesina», ha spiegato Gualtieri in conferenza stampa. I cantieri per la realizzazione delle stazioni della Tratta T1, Auditorium e Farnesina, saranno avviati entro il mese di luglio 2026, non appena completata la verifica e approvato il relativo progetto esecutivo. I lavori di tutte le nuove stazioni – Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel S. Angelo, Ottaviano, Mazzini, Auditorium, Farnesina – si concluderanno entro il 2037, con l’obiettivo dell’amministrazione capitolina di un’ottimizzazione dei tempi e quindi di anticipare la fine delle lavorazioni al 2036. Complessivamente, le opere della Linea C nelle tratte oltre Venezia hanno un valore di oltre 3 miliardi e allungano il tracciato di circa 7 km con 6 nuove stazioni.

Intanto le stazioni museo del Colosseo e di Porta Metronia hanno già contribuito ad accrescere nel mondo la fama della Roma antica, divenendo una attrazione per i milioni di turisti che ogni anno si recano nella Capitale. I video che mostrano le bellezze storico archeologiche conservate nel nuovo museo verticale (profondo 30 metri) realizzato nella stazione Colosseo hanno raggiunto ogni parte del globo facendo il pieno di click e like. Nel mondo impazza la Stazione Colosseo mania, tutti vogliono raggiungere la Capitale italiana per visitare le terme di età imperiale (e gli altri reperti di incredibile rilevanza storico culturale), emersi durante i lavori di scavo della metropolitana e, grazie ad un intuizione dell’amministrazione capitolina e delle Soprintendenze interessate, inserite nel progetto museale della stazione, che si sviluppa su quattro livelli interrati fino a oltre 30 metri di profondità. La nuova stazione proietta Roma nel futuro. L’area circostante è ancora oggetto di interventi importanti di restyling, con l’uso del Travertino Romano (la pietra di Roma famosa nel mondo) di cui questo giornale si occuperà a breve con servizi dedicati.

Gli scavi di Porta Metronia, hanno restituito invece un eccezionale complesso militare romano del II secolo d.C., identificato come una caserma dei gladiatori estesa per circa 1.300 metri quadrati. Il complesso comprende gli alloggi dei gladiatori, collocati su una quota più alta, e la domus del comandante con affreschi, mosaici e ambienti di servizio, disposti su un livello inferiore secondo un sistema di terrazzamenti legato all’antico andamento del terreno. Un’altra attrazione da aggiungere all’inestimabile patrimonio storico, culturale, archeologico rappresentato da Roma nel mondo.